Giulia
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giovedì 12 dicembre 2013
venerdì 8 novembre 2013
Quelle sere un po' così
Non devi per forza essere vestita di tutto punto e andare nel locale figo per divertirti: quando sei con le persone giuste e nello stato d'animo giusto, puoi divertirti in pigiama in un parco.
Non lo sapevo prima, ero troppo influenzata da quello che tutti dicono e mostrano.
Bravo mondo, piano piano continui a rivelarti.
Non lo sapevo prima, ero troppo influenzata da quello che tutti dicono e mostrano.
Bravo mondo, piano piano continui a rivelarti.
Giulia
lunedì 4 novembre 2013
Visite
Negli ultimi due weekend ho ricevuto visite dall'Italia: prima è venuto il mio ragazzo, poi mia mamma.
Insomma, ho fatto la turista. Ora ho fin troppo tempo per fare tutto, persino per studiare o passare l'aspirapolvere.
Come se ne avessi avuto voglia.
Intanto ora nel mio freezer c'è il pesto della nonna, almeno quello.
Insomma, ho fatto la turista. Ora ho fin troppo tempo per fare tutto, persino per studiare o passare l'aspirapolvere.
Come se ne avessi avuto voglia.
Intanto ora nel mio freezer c'è il pesto della nonna, almeno quello.
Giulia
martedì 22 ottobre 2013
Al negozio di seconda mano prima di andare a lezione
Ovviamente mi sono provata i migliori giacconi del negozio prima di ricordarmi che oggi sono uscita con £3.77 nel portafoglio.
lunedì 21 ottobre 2013
Tentativi di vita adulta
Senza che mi rendessi conto di quello che stavo realmente facendo, l'invio forsennato di curriculum ha dato i suoi frutti: oggi sono andata a un colloquio di lavoro.
Suona strano, io+colloquio di lavoro, eppure è successo.
Ho camminato da casa mia fino alla stazione dei bus, ho chiesto dove fosse la fermata del numero 3, ho trovato la strada giusta. Il bus numero 3 stava arrivando in quell'istante. "Che culo", ho pensato.
Una volta seduta, mi sono resa conto che non avevo controllato se la direzione era quella giusta. Così ho chiesto all'autista e, ovviamente, avevo sbagliato. Sono scesa. Ho camminato fino alla fermata dopo. Era l'ultimo bus papabile altrimenti sarei arrivata in ritardo.
Sono salita sul numero 3 che andava nella direzione giusta. "Che culo", ho pensato un'altra volta.
Ovviamente di fronte a me si è seduto un tizio che parlava da solo, giocava con una banconota, tossiva sputacchiando e di quando in quando mi fissava. Il tutto mentre il pullman attraversava, con una lentezza devastante, il quartiere più brutto della città e una zona industriale.
In quel momento ho pensato che la vita mi stava proprio prendendo per il culo.
Arrivata a Cove Bay, ho cambiato completamente idea. Sono finita in un paesino che profuma di mare, pieno di casette grige, con i bambini che giocano per strada e due negozi di alimentari.
E questo albergo.
Domani tornerò qui per vedere come funziona e per vedere se io funziono. Speriamo! È un po' lontano da casa mia ma è così carino che mezz'ora di pullman me la faccio volentieri.
Che strana, la vita quasi adulta.
Suona strano, io+colloquio di lavoro, eppure è successo.
Ho camminato da casa mia fino alla stazione dei bus, ho chiesto dove fosse la fermata del numero 3, ho trovato la strada giusta. Il bus numero 3 stava arrivando in quell'istante. "Che culo", ho pensato.
Una volta seduta, mi sono resa conto che non avevo controllato se la direzione era quella giusta. Così ho chiesto all'autista e, ovviamente, avevo sbagliato. Sono scesa. Ho camminato fino alla fermata dopo. Era l'ultimo bus papabile altrimenti sarei arrivata in ritardo.
Sono salita sul numero 3 che andava nella direzione giusta. "Che culo", ho pensato un'altra volta.
Ovviamente di fronte a me si è seduto un tizio che parlava da solo, giocava con una banconota, tossiva sputacchiando e di quando in quando mi fissava. Il tutto mentre il pullman attraversava, con una lentezza devastante, il quartiere più brutto della città e una zona industriale.
In quel momento ho pensato che la vita mi stava proprio prendendo per il culo.
Arrivata a Cove Bay, ho cambiato completamente idea. Sono finita in un paesino che profuma di mare, pieno di casette grige, con i bambini che giocano per strada e due negozi di alimentari.
E questo albergo.

Domani tornerò qui per vedere come funziona e per vedere se io funziono. Speriamo! È un po' lontano da casa mia ma è così carino che mezz'ora di pullman me la faccio volentieri.
Che strana, la vita quasi adulta.
Giulia
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giovedì 10 ottobre 2013
Proud of myself
Oggi è stata una mattinata soddisfacente alla Robert Gordon University.
Alla lezione di News Writing l'attività era scrivere un articolo basandosi su fonti raccolte precedentemente; io ho parlato di una mia coinquilina che, all'arrivo, è rimasta quattro giorni senza la valigia con tutte le sue cose dentro perché era rimasta nell'aeroporto di Amsterdam.
Ho cominciato a scrivere, tutta presa dall'introspezione nella psiche di questa povera ragazza sola in un Paese straniero senza nemmeno le sue cose, finché non arriva il professore e comincia a leggere le tre pagine su cui lavoravo da quasi un'ora.
«Hai un buon controllo dell'inglese, è interessante, ma questa è scrittura creativa. A me piace la scrittura creativa, ma qui facciamo News Writing.»
Mi aiuta a cominciare un'altra versione, con un taglio più giornalistico, e poi una volta finito lo legge e dice che la differenza fra i due è interessante.
Morale: me li fa consegnare entrambi e me ne torno a casa gongolante. Ha apprezzato il mio lavoro, il mio livello di inglese, non si è arrabbiato perché all'inizio non ho preso la strada giusta. Yay!
E tra un'ora vado a teatro. Yay!
Oggi è proprio una gran giornata.
Alla lezione di News Writing l'attività era scrivere un articolo basandosi su fonti raccolte precedentemente; io ho parlato di una mia coinquilina che, all'arrivo, è rimasta quattro giorni senza la valigia con tutte le sue cose dentro perché era rimasta nell'aeroporto di Amsterdam.
Ho cominciato a scrivere, tutta presa dall'introspezione nella psiche di questa povera ragazza sola in un Paese straniero senza nemmeno le sue cose, finché non arriva il professore e comincia a leggere le tre pagine su cui lavoravo da quasi un'ora.
«Hai un buon controllo dell'inglese, è interessante, ma questa è scrittura creativa. A me piace la scrittura creativa, ma qui facciamo News Writing.»
Mi aiuta a cominciare un'altra versione, con un taglio più giornalistico, e poi una volta finito lo legge e dice che la differenza fra i due è interessante.
Morale: me li fa consegnare entrambi e me ne torno a casa gongolante. Ha apprezzato il mio lavoro, il mio livello di inglese, non si è arrabbiato perché all'inizio non ho preso la strada giusta. Yay!
E tra un'ora vado a teatro. Yay!
Oggi è proprio una gran giornata.
Giulia
giovedì 3 ottobre 2013
L'altroieri era il mio settimanaversario
significa che sono qui da due settimane e due giorni. Cavolo.
L'altroieri ho cominciato le vere e proprie lezioni e sono un qualcosa di fantastico, i professori sono disponibili, amichevoli e con un certo carisma che ti dà l'idea che le ore volino. L'università è composta da diversi edifici coperti di vetrate e immersi nel verde, ma sono dei labirinti in cui perdersi e non trovare più la strada. Insomma, un paradiso! Anche se sono spaventata all'idea di studiare Legge, che mi sembra abbastanza difficile. Ok, oggi un professore ha insultato gli international students (sì, io) e ha detto cose del tipo: "Se non sapete l'inglese a livello di un madrelingua potete andarvene." Ah, grazie. Scusa se sono qui da due settimane.
Amo la Scozia e l'accento scozzese anche se è un qualcosa di incomprensibile; mi piace anche come ragionano, sono amichevoli e la città sembra un luogo sicuro. E sembra di stare in Harry Potter.
A tutto questo si aggiunge il Mare del Nord.
L'altroieri ho cominciato le vere e proprie lezioni e sono un qualcosa di fantastico, i professori sono disponibili, amichevoli e con un certo carisma che ti dà l'idea che le ore volino. L'università è composta da diversi edifici coperti di vetrate e immersi nel verde, ma sono dei labirinti in cui perdersi e non trovare più la strada. Insomma, un paradiso! Anche se sono spaventata all'idea di studiare Legge, che mi sembra abbastanza difficile. Ok, oggi un professore ha insultato gli international students (sì, io) e ha detto cose del tipo: "Se non sapete l'inglese a livello di un madrelingua potete andarvene." Ah, grazie. Scusa se sono qui da due settimane.
Amo la Scozia e l'accento scozzese anche se è un qualcosa di incomprensibile; mi piace anche come ragionano, sono amichevoli e la città sembra un luogo sicuro. E sembra di stare in Harry Potter.
A tutto questo si aggiunge il Mare del Nord.
Potrei volere di più?
Giulia
lunedì 23 settembre 2013
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